A Wall Street è atteso un avvio tutto in discesa. Due i dati macro in agenda

Gli investitori guardano con timore alle ultime indicazioni arrivate dalla Cina. Sotto i riflettori Apple e i semiconduttori.

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Tra poco meno di mezz’ora la piazza azionaria americana darà il via a questa prima seduta della settimana, con un giorno di ritardo rispetto agli altri mercati azionario. L’ultimo week-end è stato più lungo del solito per la piazza americana che ieri è rimasta chiusa per la festività del Memorial Day. Il rientro agli scambi però non dovrebbe riservare nulla di buono visto che i futures sui principali indici viaggiano in flessione. Il contratto sull’S&P500 arretra dell‘1,15%, mentre si difende decisamente meglio quello sul Nasdaq100 che scende dello 0,37%. Per le novità sul fronte macro segnaliamo che due saranno gli aggiornamenti di oggi, entrambi in programma alle 16 ora italiana. Si tratta dell’indice ISM manifatturiero di maggio, visto a 59,5 punti rispetto ai 60,4 della rilevazione precedente, e delle spese per le costruzioni che ad aprile dovrebbero attestarsi sulla parità, in frenata rispetto al rialzo dello 0,2% precedente.Ad appesantire il mercato intanto potrebbero essere le preoccupazioni che arrivano dalla Cina dopo alcuni deludenti dati macro che hanno sollevato dei timori sull’effettiva ripresa dell’economia a livello globale. Sul versante societario segnaliamo AIG che ha reso noto di non aver alcuna intenzione di rivedere le condizioni di vendita delle sue attività in Asia a Prudential. Spostando lo sguardo sul fronte high-tech i riflettori saranno accesi quest’oggi si Apple che ieri ha fatto sapere che in soli 59 giorni le vendite di iPad hanno superato i 2 milioni di unità.E da seguire con attenzione anche il settore dei semiconduttori sulla scia dei dati diffusi dalla Sia, la Semicondutor Industry Association da cui si è appreso che ad aprile le vendite di chip sono aumentate del 2,2% a 23,6 miliardi di dollari, con un incremento del 50,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A spingere le vendite sono stati l’aumento dei servizi 3G e l’incremento degli investimenti nell’infrastruttura.