Le vendite che stanno interessando le Borse europee dovrebbero contagiare anche Wall Street, stando a quanto anticipato dai futures sui principali indici che viaggiano tutti in territorio negativo. Il contratto sull'S&P500 scende dello 0,41%, seguito da quello sul Nasdaq100 che perde lo 0,44%.

A frenare il mercato americano contribuiscono le notizie relative agli attentativi terroristici che questa mattina hanno colpito Bruxelles, provocando più di 20 morti e oltre un centinaio di feriti.
Immediata la reazione sul fronte valutario, con lo yen guadagna terreno nei confronti del dollaro, scambiato a 111,63, mentre il biglietto verde si apprezza rispetto all'euro che passa di mano a 1,1228.

Le tensioni geopolitiche alimentano gli acquisti sul petrolio che dopo aver superato quota 40 dollari ha provato negli ultimi minuti a mettere sotto pressione anche la soglia dei 41 dollari, presentandosi appena sotto di essa.
Viene riscoperto come bene rifugio l'oro che torna a salire con un balzo in avanti che lo riporta in area 1.254,5 dollari l'oncia.

Sul fronte macro per oggi si segnala l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa. In agenda anche l'indicazione preliminare relativa all'indice PMI manifatturiero di marzo. Da seguire un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago.

Tra i vari titoli da seguire Boeing che ha reso noto di aver finalizzato un ordinativo di cinque aerei Next-Generation 737-800 con la compagnia low-cost turca Pegasus Airlines, per un valore di 505 milioni di dollari.

Segnaliamo anche Ford dopo la notizia da cui si è appreso che il gruppo investirà fino a 200 milioni di euro per avviare la produzione della Ecosport in Romania. L'obiettivo è di avviare la produzione nel 2017 e fare dello stabilimento l'unico polo produttivo del Suv di piccole dimensioni per tutto il mercato europeo, ad eccezione della Russia.