Wall Street continua a salire, ciò che impressiona è la continuità dei rialzi, il Dow Jones, ad esempio, non solo ha messo a segno il sesto rialzo nelle ultime sette sedute, ma in tutte queste occasioni al fixing ha sempre fatto registrare un valore superiore rispetto all’apertura.

Con quello odierno, per l’indice più vecchio del mondo, siamo arrivati a 22 rialzi nelle ultime 30 sedute ed il guadagno, da due anni a questa parte, ha superato il 60%.

Sono numeri importanti sui quali occorre riflettere, soprattutto alla luce dell’analogo rally avuto dalle quotazioni dell’oro che giorno dopo giorno stabilisce continui massimi storici e del petrolio, costantemente ormai oltre quota 110 dollari per barile.

Non tutti i dati macro hanno centrato le attese, a deludere in particolare le prime richieste di sussidi alla disoccupazione aumentate di 25.000 unità mentre ci si attendeva una riduzione di 14.000 unità, a far da contraltare, però, il Pil del primo trimestre, risultato superiore alle attese e le vendite di case con contratti da concludere cresciute del 5,1% quando il consenso si fermava ad un più contenuto +1,5%.

Sul versante micro occorre sottolineare come al momento le trimestrali siano risultate generalmente superiori alle attese degli analisti, per le aziende a stelle e strisce può aver giocato a favore un tasso di cambio raramente così favorevole alla banconota verde. Ormai nei confronti dell’euro siamo in prossimità di quota 1,5 che risulta obiettivamente un regalo per la competitività dell’economia Usa.

Sul Dow Jones (+0,6%) svetta Boeing (+3,2%) dopo un’ottima trimestrale, l’eps è arrivato a 0,78 dollari rispetto agli attesi 0,72$. Continua ininterrottamente a salire anche Du Pont (+2,0%) tornata sui massimi da oltre dieci anni a questa parte. Bene anche American Express (+1,9%) che ormai ha nel mirino quota 50 dollari.