Anche se il bull market di Wall Street ha ancora spazio per proseguire prima della prossima recessione, difficilmente i guadagni del mercato azionario saranno ancora trainati dal gruppo dei Fang, la cui corsa sembra prossima al capolinea in vista dell'avvio di un difficile processo di regolamentazione dei giganti tecnologici inclusi nel gruppo: Facebook, Amazon.com, Netflix e Google-Alphabet.

Wall Street, è finita l'era Fang, ma il Bull Market non è al capolinea

E' questa la previsione fornita questa settimana da Savita Subramanian, head of US equity and quantitative strategy di Bank of America Merrill Lynch. In un'intervista alla CNBC, l'esperta sostiene che i cosiddetti Fang (o Faang nella versione dell'acronimo che include Apple) hanno scarse probabilità di ripetere la loro performance negli ultimi anni, che li hanno visti generare ritorni medi annuali incomparabilmente superiori al mercato (tra il 16,4% e il 44,8% dal 2015, contro il +8,5% dello S&P 500 ): piuttosto, secondo l'esperta di Bofa ci sono rischi da non sottovalutare per gli attuali azionisti, che potrebbero rimanere scottati se come prevedibile aumenterà la pressione di lawmakers e agenzie di regolamentazione in scia alle numerose polemiche degli ultimi anni su dimensioni e potere di mercato raggiunti dalle principali aziende tech.

Sui Fang pesa il rischio regolamentazione

“Queste compagnie stanno per essere fatte a pezzi da una prospettiva regolatoria", ha specificato su questo punto Subramanian, che in questo senso traccia un paragone con la difficile situazione del settore bancario all'indomani della crisi finanziaria del 2008.