Wall Street cade nella rete dei ribassisti con delusione fiducia dei consumatori

In controtendenza Intel, Merck e McDonald’s al Dow, forte pressione in vendita su Caterpillar. In rally Apollo ed Electronics Arts al Nasdaq, crolla Starbucks.

Il primo semestre del 2009 si è chiuso con una seduta negativa per la piazza azionaria americana che nelle battute finali è riuscita comunque a limitare i danni, fermandosi ad una certa distanza dai minimi segnati nell’intraday. Dopo il buon progresso di ieri, gli indici hanno cercato nelle battute iniziali di spingersi ancora in avanti, incoraggianti anche da un aggiornamento sul settore immobiliare. Ad aprile, l’indice S&P Case-Shiller, che misura i prezzi delle case nelle 20 maggiori città degli Stati Uniti, ha mostrato una flessione del 18,1%, in recupero rispetto al calo del 18,7% precedente, sorprendendo positivamente il mercato che si aspettava una contrazione più ampia del 18,75%. Questa indicazione è stata supportata da un’altra buona notizia, relativa all’indice Chicago PMI che si è attestato a 39,9 punti, in buon rialzo rispetto ai 34,9 di maggio, superando le stime della comunità finanziaria che puntava ad un rimbalzo meno corposo a 38,8 punti. A guastare la festa però ci ha pensato la fiducia dei consumatori che a giugno è scesa a 49,3 punti, rispetto alla lettura precedente rivista leggermente al ribasso da 54,9 a 54,8 punti. L’aggiornamento odierno ha deluso e non poco gli investitori che si erano preparato ad un rialzo a quota 55,1 punti. Tanto è bastato per indurre gli investitori alla cautela, in vista anche degli importanti aggiornamenti sul mercato del lavoro che saranno diffusi nelle prossime due giornate. Le vendite così hanno trovato terreno fertile, portando i tre indici principali a chiudere gli scambi tutti in flessione. Il Dow Jones e l’S&P500 hanno ceduto rispettivamente lo 0,97% e lo 0,85%, mentre il Nasdaq Composite si è fermato a 1.835,04 punti, con un ribasso più contenuto dello 0,49%, dopo aver toccato un massimo a 1.854 e un minimo a 1.824 punti.