Wall Street chiude in progresso ma lascia indietro il Dow Jones

Avanza l’high-tech con la corsa pazza di Marvell, in rally anche Nvidia e Intel, deboli Google e Apple. Brilla Amex al Dow, in netto recupero Alcoa.

Si è conclusa positivamente la sessione odierna per la piazza azionaria americana che tuttavia ha mostrato non poche titubanze durante la giornata. Gli indici hanno avviato gli scambi in progresso dopo il calo della vigilia, ma hanno subito visto frenare la loro corsa dopo la diffusione dell’unico dato macro di oggi. Ad aprile le scorte di magazzino all’ingrosso hanno segnato una flessione dell’1,4%, in recupero rispetto alla lettura precedente che è stata rivista al ribasso a -1,8% dal -1,6% indicato in un primo momento. L’indicazione si è rivelata comunque inferiore alle previsioni degli analisti che si aspettavano una contrazione meno marcata dell’1,2%. A frenare l’entusiasmo iniziale mostrato dai listini nella prima mezz’ora di scambi è stato anche il via libera arrivato dal Tesoro che ha dato l’ok alla restituzione da parte di 10 banche dei fondi ottenuti in prestito dal Governo nell’ambito del programma Tarp. La somma complessiva è pari a 68 miliardi di dollari, superiore ai 50 miliardi ipotizzati nelle ultime ore dalla stampa e tra le banche che hanno ottenuto il via libera alla restituzione troviamo JP Morgan, Morgan Stanley, Goldman Sachs e American Express. La notizia, per quanto scontata, non è stata accolta con grande favore dal mercato che avrebbe preferito una restituzione in tempi più lunghi, in modo che le banche avessero potuto utilizzare le somme disponibili per concedere ulteriori prestiti e favorire così una ripresa dell’economia. Da segnalare inoltre che sempre quest’oggi, il comitato finanziario incaricato di supervisionare il fondo di salvataggio da 700 miliardi di dollari, si è espresso n favore di nuovi stress test per le principali banche degli Stati Uniti nei mesi a venire.