Timidi segnali di ripresa o quantomeno di stabilizzazione per la piazza azionaria americana che, dopo le vendite delle ultime giornate, è alla ricerca di appigli per dare vita ad un rimbalzo. Gli investitori si muovono con grande circospezione come segnalato dai futures sui principali indici che vedono il contratto sull'S&P500 in frazionale rialzo dello 0,07%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che sale dello 0,13%.

Dal fronte macro sono arrivate indicazioni contrastanti visto che nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 282mila unità, in rialzo di 13 mila unità rispetto alla lettura precedente. Il dato odierno ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad una conferma della lettura precedente fermatasi a 269mila unità.

A novembre i prezzi alle importazioni hanno registrato una variazione negativa dello 0,4%, in lieve miglioramento rispetto al calo dello 0,5% precedente. L'indicazione odierna ha battuto le previsioni degli analisti che puntavano ad una flessione più marcata dello 0,7%.

Sul fronte valutario intanto il dollaro continua a mostrarsi debole nei confronti dello yen, mentre recupera con decisione rispetto all'euro. Tra le commodities non si arresta la discesa del petrolio che scivola al di sotto dei 37 dollari al barile, mentre l'oro guadagna qualche posizione in direzione dei 1.074,5 dollari al barile.

Tra i vari titoli da seguire Ciena Corporation che in fase di pre-apertura viaggia in netto calo dopo che il gruppo ha chiuso il quarto trimestre dell'ultimo esercizio fiscale con un utile per azione pari a 0,42 dollari, al di sopra dei 38 cents attesi dagli analisti.
I ricavi sono stati pari a 692 milioni di dollari, battendo anche in questo caso le stime del mercato che puntava ad un risultato meno corposo a 683,56 milioni di dollari.