Dopo gli spunti positivi delle ultime sedute, la piazza azionaria americana si prepara ad un avvio leggermente in calo, dopo che i futures sui principali indici hanno azzerato il vantaggio della mattinata, scivolando al di sotto della parità. Il contratto sull'S&P500 cede ora lo 0,43%, seguito da quello sul Nasdaq100 che cala dello 0,4%.

Il mercato ha avviato un movimento a passo di gambero dopo la diffusione di diversi dati macro deludenti.
A dicembre le vendite al dettaglio hanno mostrato una variazione negativa dell'1,2%, in deciso peggioramento rispetto alla lettura precedente rivista al ribasso dallo 0,2% allo 0,1%. Il dato diffuso oggi è nettamente inferiore alle stime del mercato che parlavano di un incremento dello 0,2%.

Al netto della componente auto le vendite al dettaglio sono scese dell'1,8% rispetto alla lettura di novembre rivista da +0,2% a 0. Anche in questo le previsioni degli analisti erano ben diverse indicavano un incremento dello 0,1%. 

A gennaio invece i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,1%, in linea con la lettura di dicembre rivista da -0,2% a -0,1%, ma le attese erano per un rialzo dello 0,1%.

La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari eed energia, è salita dello 0,3%, mentre le previsioni erano per un incremento dello 0,2%.

Peggio del previsto anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima sono state pari a 239mila unità, in rialzo di 4mila unità rispetto alla lettura precedente ritoccata verso l'alto da 234mila a 235mila unità.
Il dato ha deluso le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo a 225mila unità.