Dopo aver interrotto già venerdì scorso la serie di cinque sedute consecutive al rialzo, la piazza azionaria americana si prepara ad accogliere vendite ben più consistenti di quelle viste prima del week-end. I futures sui principali indici anticipano una partenza in sostanziale calo, con il contratto sull'S&P500 in flessione dello 0,76%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,9%.

Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo in America e così l'attenzione degli investitori si sposta sugli ultimi aggiornamenti arrivati dalla Cina, dove a dicembre le importazioni e le esportazioni hanno registrato un netto calo.

Tanto è bastato per alimentare nuovamente i timori sulla tenuta dell'economia globale, considerando che qualche preoccupazione aleggia anche sulla congiuntura a stelle e strisce. Quest'ultima infatti potrebbe accusare in parte il colpo legato al perdurare dello shutdown che è arrivato ad essere il più lungo della storia degli Stati Uniti.

Intanto sul fronte valutario il dollaro è debole nei confronti dello yen, mantenendosi appena sopra la soglia dei 1,18, mentre il biglietto verde è in frazionale vantaggio contro l'euro che scende a quota 1,1462.

Brusca frenata per le quotazioni del petrolio che dopo i recenti rialzi arretrano al di sotto dei 51 dollari a barile, mentre si muove in direzione opposta l'oro che sale in area 1.291,5 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da seguire segnaliamo Citigroup che ha diffuso i conti del quarto trimestre dell'esercizio 2018. Il periodo in esame si è concluso con un utile netto pari a 4,31 miliardi di dollari, in deciso miglioramento rispetto alla perdita di 18,89 miliardi dello stesso trimestre dell'esercizio precedente.