Sulle piazze azionarie mondiali, con la pandemia da coronavirus, non è da escludere che, con il protrarsi del contagio, molte società quotate vengano letteralmente spazzate via. Concentrandoci al riguardo solo su Wall Street, Matt Krantz, redattore di investors.com, ha fatto i nomi di 25 società che, considerate tra le più deboli ai tempi del coronavirus, potrebbero non farcela proprio a causa della pandemia.

25 titoli potenzialmente a rischio sopravvivenza con la pandemia Covid-19

Nel dettaglio, si tratta di Ascena Retail Group (ASNA), California Resources (CRC), Chaparral Energy (CHAP), Community Health Systems (CYH), Denbury Resources (DNR), Exela Technologies (XELA), Frontier Communications (FTR), FTS International (FTSI), GNC Holdings (GNC), Gogo (GOGO), Hi-Crush (HCR), Horizon Global (HZN), Iconix Brand (ICON), Internap (INAP), J.C. Penney (JCP), Mallinckrodt (MNK), Pyxus International (PYX), Quorum Health (QHC), Revlon (REV), StoneMor (STON), Superior Energy Services (SPN), Titan International (TWI), Town Sports International (CLUB), Uniti Group (UNIT) e Valaris (VAL).

Tasso medio di default sul debito a livelli record per le società più deboli

Il basket di titoli indicato da investors.com ha fatto registrare da inizio anno un calo medio pari al 61%, ovverosia ben oltre il -25,4% fatto registrare ad oggi dall'ampio indice azionario S&P 500. Le società indicate, già in difficoltà in ragione di un tasso medio di default sul debito pari a ben otto volte quello delle obbligazioni spazzatura (junk bond), potrebbero di conseguenza pagare dazio, fino a non sopravvivere, con la chiusura delle attività economiche al fine di arginare la pandemia di coronavirus.

Considerando l'andamento dei prezzi in Borsa da inizio anno, il rating sul credito e l'indebitamento, investors.com ha selezionato i 25 titoli sopra indicati elaborando i dati IBD, S&P Global Ratings ed S&P Global Market Intelligence.