L'incertezza della vigilia che si è tradotta in un ritorno delle vendite a Wall Street, dovrebbe essere spazzata via oggi da una ripresa degli acquisti. I futures sui principali indici viaggiano in salita e vedono il contratto sull'S&P500 in rialzo dello 0,5%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che si apprezza dello 0,58%.

Il mercato sta allungando leggermente il passo dopo la diffusione dei due dati macro di oggi, visto che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nell'ultima settimana sono state pari a 214mila unità, in calo di 18mila unità rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da 231mila a 232mila unità. L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che avevano messo in conto un calo meno marcato a 225mila unità.

E' cresciuta meno del previsto l'inflazione che a giugno ha evidenziato un frazionale rialzo dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,2% precedente e al di sotto dello 0,2% atteso dagli analisti.
La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è salita dello 0,2%, in linea con l'indicazione di maggio e con le previsioni del mercato. 

Da segnalare che per oggi è in agenda un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, oltre al quale parlerà anche Patrich Harker, a capo della Fed di Philadelphia.

Intanto sul fronte valutario prosegue l'avanzata del dollaro nei confronti dello yen, con il cambio che si spinge ad un passo da quota 112,4, mentre il biglietto verde si mostra debole contro l'euro che sale frazionalmente in area 1,168.
In recupero il petrolio che dopo l'affondo di ieri risale la china e prova a riposizionarsi al di sopra dei 71 dollari al barile, e guadagna terreno anche l'oro che sale in area 1.245,5 dollari l'oncia.