L'affondo di ieri, che ha visto gli indici azionari vivere la peggiore seduta da febbraio scorso, sarà seguito oggi da un avvio all'insegna dell'incertezza, visto che i futures sui principali indici si muovono ancora al di sotto della parità, anche se in recupero dai minimi della mattinata.

L'intonazione del mercato è migliorata dopo la diffusione dei due dati macro di oggi, dai quali sono arrivate indicazioni contrastanti. Nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 7mila unità a quota 214mila. L'indicazione odierna ha deluso le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un rialzo meno marcato a 210mila unità.

Peggio del previsto il dato sull'inflazione che a settembre ha mostrato una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,2% e al di sotto dello 0,2% atteso dal mercato.
Anche la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è salita dello 0,1% dopo lo 0,2% di agosto, attestandosi al di sotto dello 0,2% messo in conto dagli analisti.

Proprio l'aggiornamento sull'inflazione sta offrendo un parziale sostegno al mercato, visto che la frenata registrata a settembre induce a sperare in una stretta monetaria meno aggressiva da parte della Fed.
Da segnalare che un'ora e mezzo dopo l'avvio degli scambi sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

Intanto l'oro nero dopo il netto calo di ieri continua a scivolare verso il basso e negli ultimi minuti si presenta in area 72,3 dollari al barile. Si spinge in avanti invece l'oro che approfitta del quadro di generale risk-off e avanza in direzione dei 1.209 dollari l'oncia.