La settimana dovrebbe chiudersi in bellezza per la piazza azionaria americana che, dopo gli spunti positivi, lascia ancora spazio agli acquirenti. I futures sui principali indici viaggiano in salita e vedono il contratto sull'S&p500 in rialzo dello 0,56%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,7%.

Il mercato ha azzerato le perdite e cambiato direzione di marcia dopo la diffusione del report sull'occupazione.
Nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,1%, mentre le attese erano per un calo al 4%.
Sempre a febbraio il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è stato pari a 313mila unità, in rialzo rispetto alla lettura precedente che è stato rivista verso l'alto da 200mila a 239mila unità.

L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni del mercato che si era preparato ad un dato pari a 190mila unità.
Da segnalare che anche la rilevazione di dicembre è stata rivisitata verso l'alto da 148mila a 175mila unità.

Gli investitori attendono di conoscere un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz'ora dopo l'apertura di Wall Street. Si tratta delle scorte all'ingrosso di gennaio per le quali si prevede una variazione positiva dello 0,7% dopo lo 0,4% di dicembre.
In agenda un discorso di Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston, oltre al quale parlerà anche Charles Evans, a capo della Fed di Chicago.  

Intanto sul fronte valutario il dollaro si rafforza nei confronti dello yen, con il cambio ad un passo da quota 107, ma il biglietto verde guadagna terreno anche rispetto all'euro che scende in aeea 1,2278.
Risale la china il petrolio che dopo essere sceso ad un soffio dai 60 dollari al barile si spinge in avanti in direzione dei 60,7 dollari, mentre arretra l'oro che scende a ridosso dei 1.315 dollari l'oncia.