Wall Street a due velocità, frenata dalla Fed. Tonico l'high-tech

In rally Alcoa al Dow, bene BoA, in rosso Amex e JP Morgan. Corre Oracle al Nasdaq,m denaro su Intel e Nvidia, shopping su Yahoo.

Ancora una chiusura a due velocità per la piazza azionaria americana che non è riuscita a traghettare tutti e tre gli indici principali in positivo al suono della campanella. Nella prima parte della seduta gli acquisti hanno avuto la meglio, sulla scia anche delle indicazioni arrivate dal fronte macro. Nel mese di maggio gli ordini di beni durevoli hanno segnato un rialzo dell’1,8%, sorprendendo positivamente gli analisti che si aspettavano un calo dello 0,9%. Al netto della componente trasporti si è avuto un incremento dell’1,1%, mentre il mercato puntava ad una flessione dello 0,5%. A deludere è stato invece l’aggiornamento relativo al settore immobiliare, con la vendita di nuove case scesa a 342mila unità, a fronte di una previsione di un rialzo a 360mila unità. Il mercato ha visto così il bicchiere mezzo pieno, imboccando con decisione la via dei guadagni, anche se l’entusiasmo è stato in buona parte frenato dall’appuntamento con la Federal Reserve. Quest’ultima ha lasciato invariati i tassi di interesse nel range compreso tra lo 0% e lo 0,25%, ricalcando sostanzialmente i contenuti del comunicato già diffuso alla fine di aprile. La Fed ha confermato il rallentamento della recessione, parlando di alcuni segnali di miglioramento, anche se l’economia rimarrà ancora debole per qualche debole. A deludere in parte gli investitori è stata l’assenza di novità sul fronte delle misure non convenzionali, visto che alcuni si attendevano nuovi interventi da parte della Banca Centrale americana, con l’obiettivo di accelerare la ripresa dell’economia. Tanto è bastato per costringere gli indici a ritracciare dai massimi, portando il Dow Jones a terminare gli scambi in calo dello 0,28%, diversamente dall’S&P500 che ha guadagnato lo 0,65%. Ad avere la meglio è stato il Nasdaq Composite che si è fermato a 1.792,34 punti, con un vantaggio dell’1,55%, dopo aver toccato un massimo a 1.807 e un minimo a 1.780 punti.