L’ultima seduta della settimana non dovrebbe riservare nulla di buono almeno in avvio per la piazza azionaria americana che si prepara ad una partenza in flessione. Il future sull’S&P500 arretra dello 0,47%, seguito da quello sul Nasdaq100 che scende dello 0,3%, a ridosso dei minimi intraday.
Il mercato attende di conoscere l’unico dato macro di oggi che sarà diffuso dopo l’apertura delle contrattazioni e si tratta della versione definitiva relativa alla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan che dovrebbe attestarsi a 84 punti, in lieve rialzo rispetto agli 83,9 dell’indicazione preliminare e della lettura definitiva di maggio.
Tra i vari titoli da seguire Amazon.com che ieri, dopo la chiusura di Wall Street, ha alzato il velo sui conti del secondo trimestre, archiviato con una perdita di 7 milioni di dollari. Il rosso per azione è stato di 0,02 dollari, mentre le stime erano per un utile per azione di 0,05 dollari. In crescita i ricavi che sono aumentati del 22% a 15,7 miliardi di dollari, appena sotto i 15,73 miliardi messi in conto dalla comunità finanziaria. Con riferimento al trimestre in corso la società prevede di realizzare ricavi compresi tra 15,45 e 17,15 miliardi di dollari, contro i 17 miliardi stimati dagli analisti.
Da segnalare la caduta verticale di Expedia che nella fase di pre-apertura lascia sul parterre oltre il 20% del suo valore, sulla scia della deludente trimestrale diffusa ieri a mercati chiusi. Il gruppo ha registrato un utile in calo del 32% a 71,5 milioni di dollari, con un risultato per azione di 0,51 dollari che, al netto delle voci straordinarie, sale a 0,64 dollari, al di sotto degli 81 cents messi in conto dagli analisti. A deludere sono stati anche i ricavi che sono aumentati del 16% a 1,21 miliardi di dolari, al di sotto però degli 1,26 stimati dalla comunità finanziaria.