Restano prevalentemente positivi i giudizi degli analisti sul titolo della società di dispositivi hardware e software per lo streaming video Roku, crollato ieri del 22% dopo il rilascio dei dati trimestrali nonostante ricavi e risultato netto sopra le attese: perdita netta per azione a 9 centesimi su ricavi a $173,4 milioni, contro pronostici di una perdita netta di 12 centesimi su ricavi a $169,1 milioni.

La causa del crollo

A determinare la reazione del mercato sono stati principalmente i dati inferiori alle attese della divisione Roku Channel, la piattaforma con cui la società ha diversificato le sue tradizionali attività hardware e si è fatta largo nel mercato delle Smart Tv per trarre profitto dallo spostamento degli investimenti pubblicitari verso i nuovi servizi di streaming video.

A fronte di vendite di dispositivi ancora robuste ($73,3 milioni contro pronostici a $67 milioni), il canale software ha infatti mancato le attese del consenso (110,1 milioni contro stime posizionate a 103,2 milioni) subendo l'impatto del dato dei ricavi medi per utente (ARPU) più debole del previsto (a $17,34 contro i $17,44 del consenso StreetAccount).

Le reazioni degli analisti

In una nota di commento pubblicata nel corso della giornata, William Blair (rating Outperform) giudica il selloff una reazione esagerata considerando ancora "forte" il momentum del gruppo (6,2 milioni di ore di streaming contro stime a 5,8 milioni e Arpu in aumento comunque del 37% anno su anno): la transizione dalla tv tradizionale, scrive il broker, garantisce all'azione un potenziale upside del 20% dalla quotazione attuale.