La seduta odierna almeno in avvio non dovrebbe riservare particolari sorprese per la piazza azionaria americana che si candida ad un avvio in lieve calo. I futures sui principali indici si muovono appena sotto la parità e in particolare il contratto sull'S&P500 cala dello 0,05%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,09%.

Nessun sostegno è arrivato dal fronte macro visto che nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 266mila unità, in crescita di 14mila unità rispetto alla lettura precedente ritoccata leggermente verso il basso da 253mila a 252mila unità. Il dato ha deluso le attese del mercato che si era preparati ad un rialzo meno corposo a 260mila unità. 

Sul fronte valutario si appesantisce così la flessione del dollaro nei confronti dello yen, con il cambio fotografato a 104,75, e il biglietto verde arretra anche rispetto all'euro che sale a quota 1,109.
Resta piatto il petrolio che si mantiene al di sotto dei 42 dollari al barile, mentre l'oro si spinge in avanti in direzione dei 1.344 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da seguire Facebook che ieri a mercati chiusi ha presentato i conti del secondo trimestre, archiviato con un utile netto quasi triplicato a 2,05 miliardi di dollari. Il risultato per azione al netto delle voci straordinarie è stato pari a 0,97 dollari, al di sopra degli 82 cents previsti, mentre i ricavi sono saliti del 59% a 5,44 miliardi di dollari, al di sotto dei 6,02 messi in conto dal mercato.

A due velocità la trimestrale di Ford Motor che ha riportato un utile in flessione da 2,16 a 1,97 miliardi di dollari. Il risultato per azione, al netto delle poste straordinarie, è stato pari a 0,52 dollari, al di sotto dei 60 cents su cui aveva scommesso la comunità finanziaria. Buone notizie dal fatturato che è salito da 37,26 a 39,49 miliardi di dollari, al di sopra dei 36,2 miliardi stimati dagli analisti.