La debolezza mostrata nelle ultime sedute dalla piazza azionaria americana dovrebbe lasciare spazio oggi ad un tentativo di recupero. I futures sui principali indici vengono fotografati al di sopra della parità e vedono il contratto sull'S&P500 in rialzo dello 0,43%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che sale dello 0,53%.

Dal fronte macro sono arrivate indicazioni deludenti dalle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima settimana sono state pari a 258mila unità, in calo di 3mila unità rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da 260mila a 261mila unità. Il dato ha deluso le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo a 255mila unità. 

Hanno deluso anche gli ordini di beni durevoli che a settembre hanno registrato una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da +0,1% a +0,3%. Il dato ha deluso le attese del mercato che puntava ad un incremento dell'1%.
Al netto della componente trasporti si è avuta una crescita dello 0,2% rispetto al dato di agosto rivisto da +0,1% a -0,4%, in linea con le previsioni. 

Il mercato attende di conoscere un altro aggiornamento che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi. Si tratta dell'indice home pending sales che a settembre dovrebbe salire dello 0,6% rispetto alla flessione del 2,4% precedente.

Intanto sul fronte valutario il dollaro avanza nei confronti dello yen a quota 104,8, mentre il biglietto verde è debole rispetto all'euro che sale poco oltre area 1,09.
Poco mosso il petrolio che si mantiene a ridosso dei valori del close di ieri a poca distanza dall'area dei 49 dollari al barile, mentre recupera terreno l'oro che si spinge in direzione dei 1.272 dollari l'oncia.