La chiusura debole di ieri dovrebbe essere seguita da un tentativo di recupero per la piazza azionaria americana, visto che i futures sui principali indici viaggiano al di sopra della parità. Il contratto sull'S&p500 avanza dello 0,23%, seguito da quello sul Nasdaq100 che si apprezza dello 0,18%.

Il mercato non ha dato vita a particolari reazioni dopo la diffusione del primo dato macro di oggi, rappresentato dalla bilancia commerciale che nel mese di dicembre ha evidenziato un deficit pari a 44,26 miliardi di dollari, in contrazione rispetto alla lettura precedente rivista verso l'alto da 45,24 a 45,73 miliardi di dollari. L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un dato pari a 45,2 miliardi di dollari. 

Sul fronte valutario prosegue la rimonta del dollaro nei confronti dello yen con un cross fotografato a ridosso di quota 112,4, ma il biglietto verde scala posizioni anche rispetto all'euro che scende a 1,067.
Prosegue l'arretramento del petrolio che dopo la chiusura in rosso di ieri continua a perdere terreno, scendendo in direzione dei 52,5 dollari al barile, e le vendite colpiscono anche l'oro che arretra al di sotto dei 1.229 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da segure General Motors che ha chiuso il quarto trimestre del 2016 con un utile netto adjusted in flessione del 14% a 2,4 miliardi di dollari. Il risultato per azione è stato pari a 1,28 dollari, attestandosi al di sopra delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un eps di 1,17 dollari.

In crescita i ricavi che sono saliti dell'11% a 43,9 miliardi di dollari, battendo anche in questo caso le stime fissate a 41,5 miliardi di dollari.
Per l'anno in corso General Motors prevede di realizzare un utile per azione adjusted tra 6 e 6,5 dollari, unitamente ad un aumento dei ricavi.