Le forti tensioni registrate dalle Borse europee sono destinate a trasferirsi anche sull'opposta sponda dell'Atlantico. Dopo la chiusura contrastata di venerdì scorso, la piazza azionaria americana si prepara ad accogliere vendite diffuse su tutti i listini. I futures sui principali indici viaggiano tutti in calo e in particolare il contratto sull'S&P500 arretra dell'1,02%, lasciando più indietro quello sul Nasdaq100 che scende dell'1,24%.

Intanto sul fronte valutario si segnala la pesante perdita del dollaro nei confronti dello yen, mentre il biglietto verde guadagna terreno rispetto all'euro, pur avendo ridotto considerevolmente il suo vantaggio in confronto alla notte scorsa.
Tra le commodities scende il prezzo del petrolio che si riporta al di sotto dei 59 dollari al barile, mentre si spinge in avanti l'oro che allunga il passo in direzione dei 1.183 dollari l'oncia.

L'analisi del quadro intermarket mette in evidenza chiaramente l'avversione al rischio degli investitori che preferiscono rivolgersi ai beni rifugio, vista la forte incertezza alimentata dalla crisi della Grecia.
Per oggi in America è previsto un solo aggiornamento macro, in agenda mezz'ora dopo l'avvio degli scambi, e si tratta dell'indice home pending sales, relativo cioè alle vendite di case con contratti in corso che a maggio dovrebbe evidenziare una variazione positiva dell'1%, in frenata rispetto al rialzo del 3,4% precedente.

Sul versante societario segnaliamo che Amphenol Corporation, produttore Usa di connettori elettronici e per fibra ottica, cavi e sistemi di interconnessione, ha annunciato di avere avviato trattative esclusive per rilevare il 100% del capitale di Fci Asia per 1,275 miliardi di dollari.