Il buon rialzo della vigilia dovrebbe lasciare il posto quest'oggi ad alcune prese di profitto sulla piazza azionaria americana. I futures sui principali indici viaggiano al di sotto della parità e vedono il contratto sull'S&P500 in calo dello 0,1%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,3%.
Non aiutano le indicazioni arrivate dal fronte macro, sebbene le stesse abbiano avuto un impatto contenuto sul mercato.
Meglio del previsto le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima settimana si sono attestate a 220mila unità, in flessione di 41mila unità rispetto alla lettura precedente. Il dato ha battuto le attese degli analisti che puntavano ad un calo meno marcato a 250mila unità. 
A deludere l'indice Philadelphia Fed che nel mese di gennaio si è attestato a 22,2 punti, in frenata rispetto alla lettura precedente rivista da 26,2 a 27,9 punti. L'indicazione odierna ha deluso le attese del mercato che vedeva un calo meno accentuato a 25 punti. 
Negativi gli aggiornamenti sul settore immobiliare visto che a dicembre i nuovi cantieri edili sono stati pari a 1,192 milioni di unità, in flessione dell'8,2% rispetto alla rilevazione precedente. Il dato ha deluso nettamente le previsioni del mercato che aveva stimato un calo a 1,284 milioni di unità.
Peggio del previsto anche le licenze di costruzione che, sempre a dicembre, si sono attestate a 1,302 milioni di unità, in calo dello 0,1% rispetto alla lettura precedente. Il dato è inferiore alle stime degli analisti fissate a 1,305 milioni di unità. 
Un'ora e mezza dopo l'avvio degli scambi si guarderà ai prezzi del petrolio visto che sarà diffuso il report sulle scorte strategiche Usa. Intanto l'oro nero è fermo a ridosso dei 64 dollari al barile, sostanzialmente sui valori del close di ieri, mentre guadagna posizioni l'oro che sale in direzione dei 1.329,5 dollari l'oncia.
Quanto alle valute il dollaro-yen è debole e viene fotografato poco sotto quota 111,2, ma il biglietto verde perde terreno anche rispetto all'euro che sale a 1,2247.
Tra i vari titoli da seguire Morgan Stanley che ha diffuso i conti del quarto trimestre del 2017, archiviato con un utile netto in forte calo del 58,8% a 686 milioni di dollari, complice la contabilizzazione di un onere straordinario legato alla riforma fiscale Usa.
Il risultato per azione è stato pari a 0,29 dollari, ma al netto delle voci straordinarie il dato sale a 0,84 dollari, al di sopra dei 77 cents previsti dal mercato. I ricavi sono saliti del 5% a 9,5 miliardi di dollari, battendo le stime che parlavano di un fatturato pari a 9,2 miliardi.
Sempre in tema di risultati societari segnaliamo che a mercati chiusi i riflettori saranno puntati sui conti di American Express e di IBM, per i quali si prevede un risultato per azione pari a 1,55 e a 5,16 dollari.