Per la seduta odierna si prevede un recupero, almeno in avvio, da parte della piazza azionaria americana che ritrova subito la via dei guadagni dopo la flessione della vigilia che ha colpito in particolar modo il settore high-tech. I futures sui principali indici viaggiano in progresso e vedono il contratto sull'S&P500 salire dello 0,46%, sostanzialmente di pari passo con quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,48%.

Molto snella la seduta odierna sul fronte macro, visto che è stato diffuso solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, che ha evidenziato una flessione del 2,7%, mentre le domande di rifinanziamento sono scese del 5,3%.

Sul mercato dei cambi il dollaro si spinge in avanti contro lo yen e sale in direzione di quota 109,80, mentre il biglietto verde è poco mosso rispetto all'euro, con il cross che oscilla a poca distanza da area 1,1354.

Tornano gli acquisti sul petrolio che dopo la flessione di ieri risale la china e si riporta al di sopra dei 53 dollari al barile, mentre è debole l'oro che scende in area 1.281,5 dollari l'oncia.

L'attenzione del mercato intanto continua ad essere rivolta ai negoziati sul commercio tra Cina e Usa, sulla scia dell'incertezza alimentata da alcuni rumors, peraltro già smentiti, secondo cui sarebbe saltato un incontro prima di quello più importante in agenda il 30 gennaio tra i due Paesi.

Intanto gli investitori guardano con cauto ottimismo alla possibile conclusione dello shutdown, in vista del voto di domani al Senato su una legge che dovrebbe consentire il riavvio dell'attività governativa. 

Tra i vari titoli segnaliamo IBM che ieri a mercati chiusi ha diffuso i conti del quarto trimestre del 2018, archiviato con un utile netto pari a 1,95 miliardi di dollari, in deciso recupero rispetto alla perdita di 1,05 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente.