Anche l'ultima seduta della settimana si profila con un frazionale segno più almeno in avvio per la piazza azionaria. L'analisi dei futures sui principali indici restituisce un quadro improntato ad una lieve positività, visto che il contratto sull'S&P500 sale dello 0,15%, seguito da quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,08%.

Sul fronte macro per oggi è previsto un solo dato che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi e si tratta delle scorte all'ingrosso che ad aprile dovrebbero mostrare una variazione negativa dello 0,3%, in linea con la lettura preliminare e in calo rispetto al rialzo dello 0,2% precedente.

Sul fronte valutario intanto il dollaro guadagna terreno rispetto allo yen e sale verso quota 110,5, ma il biglietto verde si apprezza anche nei confronti dell'euro che scende a quota 1,1175.
Poco mosso il petrolio che si mantiene ad un passo dall'area dei 45,5 dollari al barile, mentre arretra l'oro che scende al di sotto dei 1.272 dollari l'oncia.

Da segnalare che l'esito delle elezioni in Gran Bretagna, che ha visto la vittoria della May ma con la perdita della maggioranza, almeno per il momento non sembra avere un impatto sui mercati azionari.

Tra i vari titoli da seguire AIG dopo che il gruppo assicurativo ha ceduto 6,38 milioni di azioni di Arch Capital a 92,5 dollari per azione. Cattive notizie per Snap che ha ricevuto una bocciatura da Citigroup, i cui analisti hanno deciso di rivedere la loro strategia sul titolo da "buy" a "neutral".

Sotto i riflettori a sua volta Citigroup su cui UBS ha deciso di avviare la copertura con una raccomandazione "neutral".

Uno sguardo a Johnson & Johnson che ha ricevuto il via libera condizionato dall'Unione europea all'acquisizione di Actelion, nell'ambito di un'operazione da 30 miliardi di dollari. LUE ha chiarito che la fusione non deve avere impatto sullo sviluppo del farmaco per l'insonnia, mentre Johnson & Johnson da parte sua ha accettato di ridurre la quota in Idorsia al 16%.