Anche la seduta odierna dovrebbe partire con il segno meno per la piazza azionaria americana che, dopo il calo di ieri, non riesce a trovare spunti per risalire la china. I futures sui principali indici si muovono al di sotto della parità e vedono il contratto sull'S&P500 in calo dello 0,25%, seguito da quello sul Nasdaq100 che scende dello 0,15%.

Il mercato non sembra aver trovato alcun sostegno nei primi due dati macro di oggi malgrado le buone notizie arrivate dalle richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima settimana sono state pari a 234mila unità, in calo di 1.000 unità rispetto alla lettura precedente rivista leggermente al rialzo da 234mila a 235mila unità. L'indicazione odierna ha battuto le attese degli analisti che si erano preparati ad una salita a 245mila unità.

A deludere i prezzi alla produzione che a marzo hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,1%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,3% e sotto le previsioni del mercato che puntava ad una lettura sulla parità.
La versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, si è attestata sulla parità, rispetto al rialzo dello 0,3% e allo 0,2% messo in conto dagli analisti. 

E' atteso un altro aggiornamento macro che sarà diffuso dopo l'apertura di Wall Street e si tratta del dato preliminare della fiducia Michigan di aprile si stima una rilevazione pari a 95,6 punti, rispetto ai 96,9 punti della versione definitiva di marzo.

Sul fronte valutario intanto il dollaro recupera terreno nei confronti dello yen dopo i forti cali delle ultime giornate, risalendo la china verso area 109,2, ma il biglietto verde guadagna posizioni anche rispetto all'euro che scende a quota 1,0623.
Poco mosso il petrolio che si mantiene poco al di sopra dei valori del close di ieri fotografato in area 53,2 dollari al barile, mentre è invariato l'oro che viaggia poco sotto la soglia dei 1.287 dollari l'oncia.