L'escalation dei toni bellicosi tra Washington e Pechino sul dossier commercio e l'annuncio di una rappresaglia cinese contro l'aumento dei dazi USA fanno sprofondare la Borsa di Wall Street, che dopo un'accelerazione al ribasso a metà giornata si avvia a chiudere la prima seduta della settimana con il peggiore tonfo degli ultimi cinque mesi.

Wall Street accelera al ribasso: verso il peggior ribasso da gennaio

Lo S&P 500, già reduce venerdì scorso dalla settimana più nera del 2019, con l'inatteso stallo delle trattative commerciali tra le due superpotenze economiche dopo una tregua sui dazi durata cinque mesi, segna al momento un calo del 2,5% a 2.809 punti, il più pesante ribasso giornaliero dallo scorso 4 dicembre.

Fa anche peggio l'indice a trazione tech Nasdaq con una contrazione del 3,25%, mentre il Dow Jones cede oltre 700 punti (-2,75%), zavorrato dai ribassi particolarmente pesanti di alcuni componenti del paniere degli industriali come Boeing (-4,7%), Caterpillar (5,4%) e soprattutto Apple (-5,8%).

Borse in rosso profondo con la rappresaglia cinese contro i dazi USA

La pessima giornata delle Borse, già evidente durante la sessione di scambi europea che si è conclusa con ribassi generalizzati per tutte le piazze azionarie del vecchio continente (Ftse Mib -1,35%, Dax -1,52%, Cac 40 -1,22%, Ftse 100 -0,55%), è stata segnata dalla notizia che la Cina imporrà tariffe fino al 25% su beni d'importazione USA per un valore di 60 miliardi di dollari a partire dal primo giugno.