I rialzi messi a segno nelle ultime sedute dovrebbero cedere il passo ad alcune prese di profitto almeno in avvio sulla piazza azionaria americana. I futures sui principali indici viaggiano al di sotto della parità e vedono il contratto sull'S&P500 in calo dello 0,22%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,32%.

Il mercato è frenato dai timori legati all'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, dopo che l'amministrazione Trump ha fatto sapere che sta valutando nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di beni importati da Pechino che a sua volta ha già informato che risponderà con misure adeguate per tutelare gli interessi del Paese.
Il sentiment negativo viene in parte ammorbidito dal primo dato macro di oggi che si è rivelato migliore delle attese, favorendo così un recupero dei futures sugli indici.

Nel mese di giugno i prezzi alla produzione hanno evidenziato una variazione positiva dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,5% precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti che si erano preparati ad un frazionale incremento dello 0,1%.

Anche la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è salita dello 0,3%, in linea con l'indicazione di maggio, ma oltre le previsioni del mercato che puntava ad un progresso più contenuto dello 0,2%.

Gli investitori attendono di conoscere un altro dato macro che sarà diffuso a mercati aperti e si tratta delle scorte all'ingrosso di maggio per le quali le attese parlano di una variazione positiva dello 0,5%, in crescita rispetto allo 0,1% del mese precedente.