La conclusione molto positiva di ieri, seguita al rialzo della sessione precedente, pare destinata a lasciare il posto oggi ad alcune prese di profitto almeno in avvio. I futures sui principali indici anticipano una partenza in discesa, visto che il contratto sull'S&p500 cede lo 0,32%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,48%.

Il mercato non ha dato vita a particolare reazioni dopo la diffusione dell'unico dato macro di oggi che non ha riservato sorprese. Nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 214mila unità, in calo di 1.000 unità rispetto alla lettura precedente ritoccata verso l'alto da 214mila a 215mila unità. L'indicazione odierna si è rivelata perfettamente in linea con le stime degli analisti.

Gli investitori preferiscono non sbilanciarsi in vista dell'appuntamento in agenda due ore prima della chiusura di Wall Street, quando è atteso il verdetto della Fed sui tassi di interesse che dovrebbero rimanere fermi al 2%-2,25%, livello al quale sono saliti in occasione del rialzo deciso a fine settembre.

Intanto sul fronte valutario il dollaro viaggia in lieve progresso contro lo yen, salendo a quota 113,68 e il biglietto verde si muove poco sopra la parità anche rispetto all'euro che passa di mano a 1,1424.
Quanto alle commodities, è ancora debole il petrolio che si mantiene appena sopra la soglia dei 61,5 dollari al barile, mentre indietreggia in maniera un po' più sostenuta l'oro che scende al di sotto dei 1.220,5 dollari l'oncia. 

Tra i vari titoli da seguire Qualcomm che ieri a mercati chiusi ha diffuso i conti del quarto trimestre dell'ultimo esercizio fiscale. Il periodo in esame è stato archiviato con una perdita di 493 milioni di dollari, in peggioramento rispetto all'utile di 168 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto delle voci straordinarie il gruppo ha riportato un utile per azione di 0,9 dollari, al di sopra degli 83 cents previsti dal mercato.