Dopo gli spunti positivi di venerdì scorso, quando a rimanere indietro è stato solo il Dow Jones, la piazza azionaria americana sembra ricadere nell'incertezza, almeno a giudicare dall'andamento dei futures sui principali indici. Il contratto sull'S&P500 arretra dello 0,58%, mentre si difende meglio quello sul Nasdaq100 che mostra un calo dello 0,32%.

L'attenzione degli investitori continua ad essere focalizzata sui nuovi dazi annunciati dal presidente Usa sull'import di acciaio e alluminio. Trump ha twittato quest'oggi che tali dazi saranno ritirati solo nel caso in cui gli Stati Uniti riuscissero ad ottenere un accordo Nafta nuovo e giusto.

Intanto il mercato attende di conoscere alcuni aggiornamenti macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi. Si tratta del dato finale dell'indice PMI servizi che a febbraio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 55,9 punti. Per l'indice ISM servizi di febbraio si prevede un calo da 59,9 a 59,4 punti.
In calendario un discorso di Randal Quarles, membro della Fed.

Sul fronte valutario si conferma la debolezza del dollaro nei confronti dello yen con un cambio fotografato in area 105,65, mentre il dollaro prova a recuperare terreno contro l'oro che scende a 1,231.
Spostando lo sguardo sulle commodities, il petrolio resta fermo sui valori del close di venerdì scorso a 61,25 dollari il barile, mentre indietreggia l'oro che scende in area 1.322 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli segnaliamo Qualcomm che viaggia in calo nel pre-mercato dopo che il Committee on Foreign Investment Usa ha imposto alla società di posticipare di un mese l'assemblea degli azionisti in agenda per domani per chiarire se l'offerta di Broadcom possa mettere a rischio la sicurezza nazionale