L'ultima seduta della settimana dovrebbe partire all'insegna del rimbalzo per la piazza azionaria americana, dopo i ribassi di ieri che hanno visto il Dow Jones archiviare l'ottava sessione consecutiva in flessione. I futures sui principali anticipano una partenza in salita e vedono il contratto sull'S&p500 in salita dello 0,55%, sostanzialmente di pari passo con quello sul Nasdaq100 che avanza dello 0,56%.

L'attenzione continua ad essere rivolta al tema caldo dei dazi, nel giorno in cui entrano in vigore le tariffe aggiuntive da 2,8 miliardi di euro su prodotti tipici Usa, decise dall'Unione europea in risposta a quelle imposte da Trump su acciaio e alluminio.

Il mercato attende con ottimismo i dati macro previsti per oggi quando si conoscerà il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero che a giugno dovrebbe salire frazionale da 56,4 a 56,5 punti, mentre l'indice PMI servizi a giugno dovrebbe attestarsi a 56,4 punti, in calo rispetto ai 56,8 punti di maggio. 

Sul fronte valutario intanto il dollaro viaggia in lieve rialzo nei confronti dello yen mantenendosi appena sopra la soglia dei 110, mentre il biglietto verde arretra rispetto all'euro che si spinge in avanti e raggiunge quota 1,165.
Acquisti sul petrolio che viaggia oltre i 66,5 dollari al barile in attesa del responso dell'Opec sulla produzione giornaliera, ed è preceduto dal segno più anche l'oro che avanza in direzione dei 1.268,5 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli da seguire Red Hat che lascia sul parterre circa il 14% del suo valore dopo la diffusione dei conti trimestrali. Ieri a mercati chiusi il gruppo ha diffuso i risultati del primo trimestre dell'esercizio fiscale in corso, archiviato con un utile netto in crescita da 75,3 a 113,2 milioni di dollari, con un risultato per azione che al netto delle voci straordinarie si è attestato a 0,72 dollari, al di sopra dei 68 cents previsti.