Nuovo record storico per Wall Street. La faccenda si fa monotona: l'S&P 500 (+0.65%) ha marcato il massimo in chiusura in ognuna delle ultime 3 sedute, e in 5 delle ultime 6.

Quanto alle motivazioni, il presunto miglioramento del quadro  sul  Coronavirus in Cina, lo stimolo monetario, e l'elevata probabilità di una vittoria di Trump alle Presidenziali continuano ad essere le argomentazioni più citate. Su questo ultimo punto, la vittoria, di margine modesto, di Sanders in New Hampshire, il  pessimo risultato della Warren e in generale i buoni piazzamenti dei moderati (Buttigieg, klobuchar, e Biden) lasciano intendere che i rischi per Wall Street, da questo lato, sono scarsi.

Detto questo, personalmente il fattore principale di questi record mi sembra essere l'enorme voglia che c'è di comprare azionario USA da parte del pubblico. Per fare un esempio, la  Survey AAII per la  settimana terminata ieri mostra un 41.3% di Bulls, un 32.3% di Neutrals, e un 26.4% di Bears: un mix alquanto positivo, in considerazione del periodo di rilevazione, ovvero nel bel mezzo di un evento come il  Coronavirus, di cui nessuno è in grado ancora di quantificare l'impatto.

Sentimentrader ha osservato che recentemente l'attività di trading degli investitori retail è semplicemente esplosa. A questo fenomeno ha senz'altro contribuito la decisione dei principali brokers USA di azzerare le commissioni su azioni, ETF e opzioni USA lo scorso autunno.

A prescindere dall'importanza di questo fattore, è un fatto che il  Daily Average Revenue Trades (DARTs) si è impennato a Gennaio su livelli mai osservati, e che l'incremento 6 mesi su 6 mesi è tornato sui livelli di inizio 2018.