Wall Street rimbalza con dati macro, poco entusiasmo per il Nasdaq

Riprendono quota i finanziari al Dow, bene anche telefonici e farmaceutici, vendite su General Electric. Prosegue il rally di Celgene, denaro su Oracle.

La conclusione odierna è stata sostanzialmente speculazione a quella della vigilia per la piazza azionaria americana che ieri aveva lasciato avanzare solo il comparto high-tech, rimasto indietro quest’oggi. Gli indici hanno mostrato qualche incertezza nelle battute iniziali, per poi imboccare la via dei guadagni e mantenere una positiva intonazione fino al suono della campanella. A favorire il ritorno degli acquisti, oltre ad una reazione puramente tecnica dopo i cali delle ultime tre giornate, sono state anche le positive indicazioni arrivate dal fronte macro. L’unica nota stonata è stata quella delle richieste di sussidi di disoccupazione che nell’ultima settimana sono saliti a 608mila unità mentre il mercato si aspettava un dato pari a 604mila unità. Di sapore ben diverso il dato relativo al Superindice che a maggio è salito dell’1,2%, oltre le aspettative del mercato che puntava ad un rialzo dell’1%. Ancor più entusiasmante la lettura dell’indice Philadelphia Fed che in riferimento al mese in corso si è attestato a -2,2 punti, in netto recupero rispetto alle stime degli analisti che si aspettavano un rimbalzo meno corposo a -18,1 punti. A sostenere il mercato è stato anche il ritrovato buonumore del settore finanziario, sulla scia delle dichiarazioni del Segretario al Tesoro, Timothy Geithner, che in un’audizione dinanzi alla Commissione bancaria del Senato ha difeso la riforma del sistema finanziario presentata ieri da Obama. A fine giornata così gli acquisti hanno avuto la meglio, almeno con riferimento al Dow Jones e all’S&P500 che sono saliti rispettivamente dello 0,69% e dello 0,84%. Segno meno invece per il Nasdaq Composite, fermatosi a 1.807,72 punti, in frazionale calo dello 0,02%, dopo aver toccato un massimo a 1.816 e un minimo a 1.795 punti.