Wall Street riprende la sua corsa. Si confida in una ripresa dell’economia

Gran denaro sui finanziari al Dow, vola GM, shopping anche sui petroliferi. Dell tra i migliori al Nasdaq, prosegue la corsa al rialzo di Apple.

Si è conclusa molto positivamente la seduta odierna per la piazza azionaria americana che dopo il calo della vigilia, ha imboccato nuovamente la via dei guadagni. Nelle prime battute gli indici hanno mostrato qualche incertezza, sulla scia dei dati macro diffusi oggi che hanno restituito un quadro ancora poco brillante. Nell’ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 621mila unità, poco al di sopra delle 620mila messe in conto dal mercato. Gli operatori però hanno guardato con favore alla frenata delle domande continuative in 20 settimane, accogliendo positivamente anche il dato rivisto della produttività del primo trimestre, cresciuto dell’1,6% rispetto all’1,2% atteso. Leggermente peggiore delle stime si è rivelato invece il costo unitario del lavoro che, sempre in riferimento al primo trimestre, ha segnalato un incremento del 3%, in calo rispetto al 3,3% dell’indicazione preliminare, ma poco oltre le aspettative della comunità finanziaria che aveva messo in conto un progresso del 2,9%. Superata una prima fase di incertezza però gli indici sono riusciti a spingersi in avanti, tanto da chiudere la seduta sui massimi intraday. Questo grazie alla buona intonazione dei finanziari e anche degli energetici che sono stati favoriti dalla salita dei prezzi del petrolio fermatosi poco sotto i 69 dollari al barile. A fine giornata così il Dow Jones e l’S&P500 si sono presentati in rialzo dello 0,86% e dell’1,15%, ma è riuscito a fare ancora meglio il Nasdaq Composite, in ascesa dell’1,32%, a 1.850,02 punti, dopo aver toccato un minimo a 18.25 punti. Tra i titoli del Dow Jones, giornata decisamente frizzante per General Motors che ha messo a segno un rally del 21,3%, rimanendo comunque ben al di sotto di quota 1 dollaro. In deciso recupero i titoli legati al settore delle materie prime, a partire da Alcoa che è salito del 6,16%, ma hanno guadagnato terreno anche i petroliferi, con Chevron ed Exxon Mobil in rialzo del 2,25% e dell’1,25%.