A dispetto della ripresa degli indici azionari nel mese di giugno e dei livelli vicini ai record dei listini americani, gli investitori hanno raggiunto un livello di pessimismo sul futuro dei mercati che non si registrava dalla crisi finanziaria del 2008.

Mercati, Bofa: investitori mai così pessimisti dal 2009

Lo rivela il consueto sondaggio mensile di Bank of America Merrill Lynch, dal quale emerge che le allocazioni sull'equity hanno registrato questo mese il secondo maggior calo di sempre, scendendo del 32% a un sottopeso netto del 21%, mentre gli investimenti in cash hanno mostrato al contrario il maggior balzo mese su mese dalla crisi del debito del 2011.

Fuga dalle azioni: pesano guerra commerciale e timori di recessione

Nel report di commento sulla rilevazione, condotta questo mese nel periodo 7-13 giugno tra 179 money managers con asset in gestione per 528 miliardi di dollari, la banca americana scrive che ad alimentare il sentiment notevolmente ribassista dei gestori - che, va detto, per la banca potrebbe anche essere utilizzato come punto di partenza per investimenti contrarian  - sono preoccupazioni legate alla guerra commerciale, all'attesa di un'imminente recessione, ed a quella che viene indicata come una “impotenza delle politiche monetarie" di fronte alle sfide poste dall'attuale quadro dell'economia globale.

Bofa: il sentiment degli investitori indica una recessione in arrivo

Nel segnalare anche un crollo delle aspettative sulla crescita dell'economia globale, di cui circa la metà degli interpellati prevedono un indebolimento nell'arco dei prossimi dodici mesi, gli strategist di Bofa guidati da Michael Hartnett scrivono che i risultati del sondaggio sulle allocazioni "implica condizioni recessionarie": gli investitori, infatti, "sono in sovrappeso su asset che sovraperformano quando i tassi d'interesse e i profitti societari scendono, mentre sottopesano quelli con una correlazione positiva all'aumento dei livelli di crescita e dell'inflazione".