Wall Street scalda i motori per un avvio tutto in salita. Grande attesa per la Fed

Dopo la buona notizia degli ordini di beni durevoli, il mercato attende di conoscere il dato sulle vendite di case nuove. Sotto i riflettori Oracle e Boeing.

Si prevede una partenza tutta in salita per la piazza azionaria americana che quest’oggi dovrebbe lasciare campo libero agli acquirenti, almeno in avvio. E’ incoraggiante infatti il quadro restituito dai futures sui principali indici, con il contratto sull’S&P500 in ascesa dello 0,9%, seguito da quello sul Nasdaq100 che progredisce dello 0,72%. Ad alimentare il buonumore contribuisce il primo dato macro della seduta, rappresentato dagli ordini di beni durevoli che a maggio sono saliti dell’1,8%, mentre il mercato si aspettava una flessione dello 0,9%. Buone notizie anche per il dato al netto della componente trasporti, cresciuto dell’1,1%, a fronte di una contrazione attesa nell’ordine dello 0,5%. Gli analisti attendono ancora di conoscere l’aggiornamento relativo alle vendite di case nuove che a maggio dovrebbero attestarsi a 360mila unità, in rialzo rispetto alle 352mila dell’ultima lettura. Alle 16.30 si guarderà ai prezzi del petrolio in vista della diffusione del report sulle scorte strategiche Usa da parte del Dipartimento dell’energia statunitense. In serata, alle 20.15 ora italiana, l’attenzione sarà catalizzata dalla Fed che annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi nel range compreso tra lo 0% e lo 0,25%. Non è escluso che la Banca Centrale americana possa annunciare nuove misure nell’ambito dell’acquisto di Treasuries a lungo termine. Sul fronte societario si guarderà invece ad Oracle che ieri a mercati chiusi ha presentato i risultati del quarto trimestre dell’esercizio fiscale concluso a fine maggio. Il gruppo ha riportato una flessione degli utili del 7%, con un risultato per azione di 0,46 dollari, superiore ai 44 cents previsti dal mercato. il fatturato è sceso del 5% a 6,9 miliardi di dollari, da confrontare con i 6,5 miliardi attesi dalla comunità finanziaria.