Dopo la chiusura praticamente invariata di venerdì scorso, quest'oggi a Wall Street l'S&P500 ha imboccato nuovamente la via dei guadagni, registrando fino ad ora oscillazioni molto contenute.

Wal Street: S&P500 in rialzo ad un soffio dai massimi storici

A poco più di due ore dalla chiusura delle contrattazioni, l'indice più rappresentativo al mondo sale dello 0,38% a 3.387,68 punti, riuscendo a fare meglio del Dow Jones che viaggia sotto la parità, ma rimanendo indietro rispetto al Nasdaq Composite che si apprezza di quasi un punto percentuale.

L'S&P500 viaggia ad una manciata di punti dai massimi storici toccati lo scorso 19 febbraio a 3.393,52 punti, visto che basterebbe un rialzo di appena lo 0,2% per raggiungere questa soglia.

S&P500: Goldman Sachs rivede al rialzo target di fine anno

Buone notizie per l'S&P500 sono arrivate intanto da Goldman Sachs che ha rivisto al rialzo le sue previsioni per fine anno.

Gli analisti si aspettano ora che l'indice a stelle e strisce raggiunga entro fine anno la soglia dei 3.600 punti, rispetto ai 3.000 punti indicati in precedenza.

Dai livelli attuali quindi l'S&P500 avrebbe un margine di ulteriore upside di poco più di sei punti percentuali.

Ancora più ottimistiche le previsioni da qui a 12 mesi, visto che la banca Usa vede in tal caso l'S&P500 in area 3.800 punti, valore che implica un potenziale di apprezzamento di oltre il 12% dai livelli correnti di Borsa.

S&P500: 5 le società che hanno guidato il rally dal bottom di marzo

Goldman Sachs fa notare che dai minimi di marzo l'indice che comprende le 500 società più capitalizzate a Wall Street, ha guadagnato oltre il 50%, spiegando che il 14% di questo rally è da ricondurre ai cinque titoli più grandi.
Si tratta di Apple, Microsoft, Amazon, Google e Facebook che insieme rappresentano il 23% dlla capitalizzazione dell'S&P500.  

S&P500: Goldman Sachs indica alcuni fattori di rischio

L'ottimismo espresso da Goldman Sachs sull'S&P500 non è scevro da qualsiasi forma di preoccupazione.
Gli analisti infatti evidenziano che le elezioni presidenziali Usa in agenda a novembre rappresentano un rischio rilevante per le previsioni da loro formulate per fine 2020.

I pericoli più significativi però sono legati alle tempistiche per un vaccino e alla traiettoria che sarà seguita dalla ripresa economica.

Da non trascurare inoltre i timori riconducibili alle incertezze sul nuovo pacchetto fiscale che è oggetto di discussione sull'opposta sponda dell'Atlantico. 

Goldman Sachs ha fiducia nel fatto che alla fine un accordo possa essere raggiunto, ma mette in guardia dalla durata dell'attuale situazione di stallo.

Più a lungo durerà quest'ultima e più aumenterà il rischio che le difficoltà finanziarie delle famiglie possano soffocare sul nascere la ripresa economica. 

S&P500: Goldman Sachs migliora stime su Eps

Da segnalare infine che Goldman Sachs ha messo mano anche alle stime sugli utili delle società che compongono l'S&P500.

Le attese per l'anno in corso sono per una contrazione del 21%, con una revisione verso l'alto da 115 a 130 dollari, mentre nel 2021 si dovrebbe registrare una crescita del 30% a 170 dollari.