Anche la seduta odierna dovrebbe partire in calo per la piazza azionaria americana che già ieri ha chiuso gli scambi in rosso, malgrado le positive indicazioni arrivate dal fronte macro. I futures sugli indici anticipano una partenza in discesa, visto che il contratto sull’S&P500 scende dello 0,29%, seguito da quello sul Nasdaq100 che si difende meglio con un ribasso più contenuto dello 0,15%.
Sul fronte macro Usa in calendario troviamo solo l’indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, con riferimento alle prime quattro settimane di novembre.
Ad appesantire intanto l’umore degli investitori sono proprie le ultime indicazioni arrivate dal fronte macro, visto che il mercato ha letto in maniera negativa le buone notizie relative ad esempio all’indice ISM manifatturiero e alle spese per le costruzioni. Il miglioramento delle condizioni macro ha riportato in primo piano i timori legati al tapering della Fed, perchè si tema che quest’ultima possa decidere di iniziare a chiudere i rubinetti della liquidità già a dicembre e non più a marzo come si era creduto fino a qualche giorno. Molto potrebbe dipendere a questo punto dalle indicazioni che arriveranno nelle prossime giornate, con particolare riferimento al mercato del lavoro e così i riflettori saranno puntati sull’appuntamento di venerdì prossimo, quando sarà diffuso il report sull’occupazione del mese di novembre.
Intanto sul fronte valutario si segnala l’arretramento del dollaro sia nei confronti dello yen che dell’euro, dopo i forti rialzi messi a segno nelle ultime giornate, proprio sulla scia di una differente aspettativa in merito alle mosse della Federal Reserve in materia di politica monetaria.