Per la seduta odierna si profila un avvio all'insegna delle vendite per la piazza azionaria americana, visto l'andamento negativo dei futures sui principali indici. Il contratto sull'S&p500 scende dello 0,6%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,86%.

Il mercato è appesantito dalle rinnovate tensioni commerciali, dopo che dalla Casa Bianca è arrivata la conferma della volontà di alzare dal 10% al 25% i dazi su 200 miliardi di dollari di beni cinesi.

In contesto caratterizzato da una ritrovata avversione al rischio non ha avuto alcun impatto il primo dato macro di oggi che pure ha battuto le previsioni. Nell'ultima settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 218mila unità, in rialzo di 1.000 unità rispetto alla lettura precedente. L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un rialzo a 220mila unità.

Il mercato attende di conoscere un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi e si tratta degli ordini alle imprese di giugno, per i quali si prevede un rialzo dell'1% rispetto allo 0,4% del mese precedente.

Sul fronte valutario intanto il dollaro perde terreno nei confronti dello yen, con il cross fotografato in area 111,38, mentre il biglietto verde si apprezza contro l'euro che scende a 1,162.
In flessione i prezzi del petrolio che dopo la flessione di ieri continuano a perdere terreno scendendo a quota 67,3 dollari al barile, mentre si presenta poco al di sopra della parità l'oro a ridosso dei 1.217 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli segnaliamo DowDuPont che ha chiuso il secondo trimestre con un utile in rialzo da 1,32 a 1,77 miliardi di dollari, con un risultato per azione che al netto delle voci straordinarie si è attestato a 1,37 dollari, al di sopra degli 1,3 dollari attesi dal mercato.