Dopo la chiusura leggermente positiva di ieri, gli acquirenti tornano in trincea e preferiscono non sbilanciarsi, come evidenziato dall'andamento dei futures sui principali indici. Il contratto sull'S&p500 e quello sul Nasdaq100 si muovono a ridosso della parità, senza far registrare variazioni percentuali di rilievo.

L'unico dato macro di oggi non ha riservato sorprese, visto che a maggio l'indice dei prezzi al consumo ha evidenziato una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura precedente e con le attese del mercato.
Anche la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, ha mostrato un rialzo dello 0,2% dopo lo 0,1% di aprile, rispettando le previsioni degli analisti.

Sul fronte valutario intanto il dollaro si mostra debole nei confronti dello yen e scende a 110,28, ma il biglietto verde perde terreno anche rispetto all'euro che sale ad un passo da quota 1,18.
Poco mosso il petrolio che si muove a ridosso dei valori del close di ieri poco sopra i 66 dollari al barile, mentre è preceduto dal segno meno l'oro che scende al di sotto dei 1.295,5 dollari l'oncia.

Il mercato mantiene una certa cautela dopo l'incontro tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un che pure si è concluso con un accordo firmato da entrambi, anche se alcuni analisti lo hanno definito piuttosto vago e privo di dettagli.

L'attenzione degli investitori è già rivola alla Fed che oggi darà il via alla sua riunione di politica monetaria. Il meeting si concluderà domani con l'annuncio sui tassi di interesse, destinati a salire di un quarto di punto secondo le previsioni degli analisti.