La conclusione positiva di venerdì scorso sarà seguita oggi da un avvio in forte rialzo per la piazza azionaria americana, stando a quanto anticipato dai futures sui principali indici che viaggiano in buon progresso, pur avendo ritracciato dai massimi della mattinata. Il future sull'S&P500 sale al momento dell'1,48%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che procede in maniera ancora più spedita con un vantaggio dell'1,91%.

Il mercato mostra un'intonazione frizzante sulla scia della tregua raggiunta tra Stati Uniti e Cina a margine del G20 di Buenos Aires. Il presidente Trump ha fatto sapere che per ora non alzerà al 25%, i dazi sulla Cina, al momento pari al 10%, come invece previsto inizialmente dall'1 gennaio prossimo. Pechino da parte sua ha concordato di ridurre e rimuovere le tariffe sull'import di automobili Usa che arrivano in Cina.

Tanto basta per permettere al mercato di tirare un sospiro di sollievo, nella speranza che la tregua raggiunta tra i due Paesi possa trasformarsi in una pace duratura nel tempo.
Intanto gli investitori attendono di conoscere alcuni dati macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi a Wall Street. Si tratta del dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre che dovrebbe confermare l'indicazione preliminare a 55,4 punti, in calo rispetto ai 55,9 punti del mese precedente.

Per l'indice ISM manifatturiero di novembre le attese parlano di un rialzo da 57,7 a 58 punti, mentre le spese per costruzioni ad ottobre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,4%, in rialzo rispetto alla lettura sulla parità di settembre.

Da segnalare i discorsi di alcuni membri della Fed e in particolare di John Wiliams, presidente della Fed di New York, di Robert Kaplan, a capo della Fed di Dallas e di Lael Brainard, membro del Board guidato da Powell.