Dopo il forte rally messo a segno venerdì scorso, sulla scia dei buoni dati sul lavoro e sull'onda dell'atteggiamento da colomba mostrato dal presidente della Fed, Jerome Powell, la piazza azionaria americana fatica a trovare spunti per spingersi ancora in avanti.

I futures sui principali indici, pur registrando variazioni molto contenute, si muovono al di sotto della parità, con il contratto sull'S&P500 in frazionale calo dello 0,08%, seguito da quello sul nasdaq100 che cede lo 0,2%.

Il focus oggi sarà rivolto agli sviluppi sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina in vista dei colloqui che riprenderanno oggi e proseguiranno domani tra i due Paesi, nel tentativo di trovare una soluzione allo scontro in atto.

Il mercato attende inoltre di conoscere alcuni aggiornamenti macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi. Si tratta degli ordini alle imprese che a novembre dovrebbero evidenziare una variazione positiva dello 0,3%, in netto recupero rispetto al calo del 2,1% precedente. In agenda anche l'indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, che a dicembre è atteso in flessione da 60,7 a 59,2 punti.
Da seguire un discorso di Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta.

Intanto sul fronte valutario il dollaro è debole nei confronti dello yen, passando di mano a 108,35, ma è più netto l'arretramento rispetto all'euro che sta provando a scavalcare nuovamente la soglia di 1,145.
Quanto alle commodities, proseguono gli acquisti sul petrolio che raggiunge area 49 dollari al barile ed il segno più precede anche l'oro che sale in direzione dei 1.293 dollari l'oncia.