La seduta odierna dovrebbe partire tutta in salita per la piazza azionaria americana che, dopo le forti vendite subito nelle ultime giornate, pare intenzionata a riscattarsi almeno in parte. I futures sui principali indici viaggiano tutti in progresso e vedono il contratto sull'S&p500 avanzare dello 0,89%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che si apprezza dell'1,29%.

Il primo dato macro di oggi ha battuto le attese, visto che a settembre i prezzi alle importazioni hanno registrato un rialzo dello 0,5%, in recupero rispetto al calo dello 0,6% precedente. L'indicazione odierna ha battuto le stime degli analisti che puntavano ad un incremento meno accentuato dello 0,1%.

Gli investitori attendono di conoscere ora il dato preliminare della fiducia Michigan ad ottobre, per il quale si prevede una lettura a 98,5 punti, in calo rispetto ai 100,1 punti di settembre. 
In agenda un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, oltre al quale parlerà anche Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlanta.

Intanto sul fronte valutario il dollaro prova a recuperare contro lo yen salendo a 112,3 e il biglietto verde si conferma in guadagno anche rispetto all'euro che scende a quota 1,156.
Acquisti sul petrolio che dopo i recenti affondi si riporta in direzione dei 72 dollari con un progresso di oltre l'1%, mentre tira un po' il fiato l'oro che scende in direzione dei 1.220 dollari l'oncia.

L'attenzione degli investitori è intanto calamitata dall'avvio della nuova stagione degli utili societari, inaugurata da alcuni big dl settore finanziario.

Citigroup ha diffuso i conti del terzo trimestre, archiviato con un utile netto in rialzo del 12% a 4,62 miliardi di dollari. Il risultato per azione è stato di 1,73 dollari, al di sopra degli 1,69 dollari attesi, mentre i ricavi sono scesi da 18,42 a 18,39 miliardi, deludendo le stime del mercato che puntava ad un giro d'affari pari a 18,46 miliardi.