Seduta di forte passione per le borse europee, allineate stamane in territorio negativo in scia ai nuovi timori sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina dopo l'arresto in Canada di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del fondatore del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei.

La bufera Huawei 

Avvenuto in esecuzione di un mandato di cattura USA e motivato da una presunta violazione dell’embargo all'Iran, l'arresto ha innescato una nuova bufera sui mercati globali partita in nottata durante la sessione asiatica (Hang Seng -2,9%, Shanghai Composite -1,9%, Nikkei -1,9%), bufera accentuata dalla notizia che il fermo della manager sarebbe avvenuto sabato, proprio nel giorno in cui Trump e Xi Jinping hanno siglato la tregua sui dazi.



Si prospetta una giornata nera

A metà mattinata, viaggiano con ribassi superiori ai due punti percentuali il Dax tedesco (-2,33%), il CAC 40 francese (-2,33%) e peggio il FTSE 100 britannico (-2,58%), mentre resiste appena un po' meglio l'Ibex spagnolo che cala dell'1,77%.

Non resiste alla pressione dei venditori neanche il FTSE MIB (-2,41%), appesantito dal forte calo dei bancari e di Diasorin (-6,98%), la matricola che è sbarcata nel paniere principale di Piazza Affari martedì scorso, in sostituzione dell'uscente Luxottica, innescando un riassetto che vedrà entrare tra le blue chips milanesi anche il club Juventus.