Per gli analisti di Equita valgono un buy Enel con target price di 6 euro (alzate le stime sull’utile del  3% sul 2020 e del 5% sul 2021 dopo il piano di Endesa), Mediobanca con prezzo obiettivo di 9,80 euro in scia alla presentazione del piano industriale di Generali aumentato ulteriormente il peso di dell’istituto milanese che garantisce un’esposizione indiretta al titolo) e Telecom Italia con fair value di 0,64 euro (un primario quotidiano nazionale ha riportato estratti di un documento governativo che delinea un progetto sulla rete con numeri coerenti con ipotizzato da Equita).

Proseguendo, Banca Akros giudica buy Leonardo con target di 13,25 euro (conferma tutti i target del piano industriale 2018-22, secondo dichiarazioni dell’ad Alessandro Profumo rilasciate a margine dell’inaugurazione di un centro in Turchia; Piaggio Aero entra in amministrazione straordinaria), Saipem con obiettivo di 6,40 euro in scia al fatto che potrebbe ottenere un importante contratto per la progettazione di un parco eolico offshore in Scozia con Edf e Telecom Italia con fair value di 0,64 euro (il governo italiano sta lavorando per rendere attraente la realizzazione di una rete telefonica unica e smentisce l’esistenza di un progetto segreto di spinoff sui tavoli del ministero dello Sviluppo). Giudizio accumulate inoltre per Carraro con fair value di 2,60 euro (siglato un accordo con Enertronica per un aumento di capitale da 4,10 mln di euro con l’esclusione del diritto di opzione).

Ancora, Banca Imi assegna un buy ad Aeffe con target di 3 euro in scia alla revisione al rialzo nella classifica Italian Brands di Borsa Italiana, CNH Industrial con obiettivo di 11,40 euro (immatricolazione di veicoli commerciali cresciuta del 6,9% a livello europeo a ottobre) e Telecom Italia con fair value però sotto revisione. Giudizio add inoltre per Generali con target di 16,80 euro dopo la presentazione del business plan al 2021.