Fidentiis giudica buy: Anima Holding con prezzo obiettivo di 7,50-8,00 euro in scia all’approvazione della distribuzione del dividendo e del buy-back, Brembo con obiettivo di 9,50-10,50 euro (acquisizione di una quota del 2,4% di Pirelli & C.),  Fca con target price di 20-22 euro (il management non ha menzionato un possibile ritardo nella fusione con PSA nel confronto con i sindacati, secondo quanto precisato da Fiom, che ha corretto una prima nota dove riferiva che un ritardo era certo, a causa della situazione attuale), Prysmian con prezzo obiettivo di 23-24 euro (dividendo per azione ridotto a 0,25 euro dai precedenti 0,50 a causa dell’incertezza legata al Covid19) e Telecom Italia con fair value di 0,95-1,00 euro (il portavoce di Vivendi ha dichiarato che il gruppo media francese è impegnato a lungo termine con Telecom).

Banca Akros valuta buy: Cir con obiettivo di 0,69 euro dopo che l’Antitrust europeo ha dato il via libera alla vendita della quota in Gedi a Exor, Fine Foods con fair value di 12,90 euro in scia ai risultati del 2019.

Giudizio inoltre accumulate per Anima Holding con prezzo obiettivo di 5 euro, Brembo con obiettivo di 9 euro, Buzzi Unicem con fair value di 21 euro in vista di una maggiore spesa nel settore delle infrastrutture da parte del governo Usa, Inwit con target di 10,90 euro (il cda ha nominato Emanuele Tournon presidente e ad Giovanni Ferigo, che riveste anche il ruolo di direttore generale dopo la fusione per incorporazione di Vodafone Towers), Mediaset con obiettivo di 2 euro (tramite Publitalia ha acquisito Mar-Tech Beinto per un importo non divulgato) e Ubi Banca con fair value di 3,20 euro, ridotto però dai precedenti 4,30 euro (sospesa la distribuzione del dividendo).

Mediobanca valuta outperform: Banca Farmafactoring con prezzo obiettivo di 6,80 euro (pagamento del dividendo rimandato a dopo il 1° ottobre), CNH Industrial con target price di 11,10 euro (ritirata per ora la guidance), Credem con fair value di 6,70 euro (l’istituto ha comunicato di aver inserito nell’ordine del giorno del cda del 9 aprile 2020 la valutazione delle recenti raccomandazioni della Bce sul pagamento delle cedole alla luce dell’epidemia Covid-19), De’ Longhi con target di 15 euro (prosegue il buy-back), Exor con obiettivo di 86 euro (acquisito l’8,87% di Via Transportation), Italgas con fair value di 6,20 euro (il TAR ha rifiutato la sospensione delle nuove tariffe di distribuzione presentate dai piccoli distributori), Prysmian con obiettivo di 21 euro, Snam con fair value di 4,80 euro (possibile interessamento ai gasdotti di Abu Dhabi di Adnoc), Telecom Italia con target di 0,79 euro e Unicredit con fair value di 18 euro (necessarie ulteriori garanzie governative per aiutare le PMI italiane a detta del ceo Mustier).

Banca Imi assegna un buy a: Coima Res con target price di 12,30 euro (in al positivo aggiornamento del mamagement sulla situazione del coronavirus e l’effetto marginale relativo ai dati finanziari della società e all’attività operativa), Exor con prezzo obiettivo di 64,10 euro (confermato l’impegno a finalizzare la prevista vendita del partner assicurativo PartnerRe a Covea nonostante le turbolenze del mercato innescato dal coronavirus), Fila con obiettivo di 12,50 euro dopo i risultati del 2019, Juventus FC con target di 1,37 euro dopo l’annuncio della riduzione dei compensi ai giocatori in scia al Coronavirus e Saipem con obiettivo di 5,20 euro dopo la revisione a negativo dell’outlook da parte di Moody’s.

Kepler Cheuvreux valuta buy: Autogrill con prezzo obiettivo di 6 euro.

Goldman Sachs assegna un buy a: Moncler con target di 38 euro.