Intesa SanPaolo assegna un buy a: Telecom Italia con fair value di 0,54 euro (il viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, in un’intervista ha affermato che una società della rete unica “non può essere in mano a un azionista di maggioranza verticalmente integrato” aggiungendo poi che la scissione di Tim tra una società della rete e una dei servizi sarebbe un progetto di creare valore per tutti e che l’opzione migliore sarebbe avere un azionariato diffuso, tramite la quotazione in Borsa, e una guida pubblica).

Giudizio add inoltre per Poste Italiane con target price di 9 euro in scia all’inclusione negli indici FTSE4Good Sustainability per il secondo anno di seguito.

Mediobanca giudica outperform: Enav con prezzo obiettivo di 6 euro in scia all’umento del traffico aereo di rotta ad agosto, Enel con target price di 8,60 euro (Endesa investirà 8 mln di euro nel rinnovo della sottostazione elettrica Poble-Sec di Barcellona), Garofalo Health Care con fair value di 6,20 euro (nessun peggioramento, stando ai dati di Confindustria, della tempestività dei pagamenti della Regione agli operatori sanitari a giugno), Salcef Group con obiettivo di 13 euro (RFI ha lanciato una gara da 1,15 miliardi di euro per il collegamento ferroviario Verona-Monaco) e Telecom Italia con fair value di 0,68 euro.

Equita assegna un buy a: Leonardo con target price di 9,20 euro dopo l’ad del gruppo ha dichiarato che il portafoglio ordini continua a essere molto buono nonostante la crisi causata dalla pandemia e Telecom Italia con prezzo obiettivo di 0,47 euro (l’ad ha dichiarato che intende procedere con KKR su FiberCop, senza chiudere però all’idea di far confluire il progetto FiberCop in un più ampio progetto di rete unica da negoziare anche successivamente).