Banca Akros assegna un buy a: A2a con target price di 1,60 euro (secondo indiscrezioni stampa, l’utility sarebbe interessanti Energie Valsabbia), Leonardo con prezzo obiettivo di 8,50 euro (Fitch conferma il rating BBB- ma cambia outlook a negative) e Telecom Italia con fair value di 0,65 euro dopo la trimestrale.

Giudizio accumulate inoltre per Generali con target di 15,50 euro (oggi la trimestrale).

Fidentiis giudica buy: A2a con target price di 1,40-1,60 euro, Banco Bpm con prezzo obiettivo di 2,70-2,90 euro (possibile un’ulteriore riduzione dei costi secondo il ceo Castagna), Telecom Italia con fair value di 0,95-1,00 euro dopo la trimestrale e Unicredit con target di 19-20 euro (con Mediobanca ha stipulato un accordo modificativo del contratto relativo agli strumenti CASHES per consentire il pagamento delle cedole anche in assenza di utili e dividendi).

Banca Imi valuta buy: Autogrill con target di 11,50 euro (oggi la trimestrale), Banco Bpm con fair value di 2,10 euro, Cellularline con obiettivo di 9,10 euro, ridotto però dai precedenti, Eurotech con target di 7,50 euro, ridotto però dai precedenti 8,80 euro (nonostante una visibilità limitata degli ordini nei prossimi mesi, la società continuerà a operare e investire per mantenere il proprio posizionamento competitivo), Fca con obiettivo di 9,40 euro (il Tesoro ha deciso di non imporre il divieto di pagamento di dividendi agli azionisti per i tre anni della garanzia del prestito da 6,5 miliardi chiesto da Fca, consentendo quindi il pagamento del maxi-dividendo da 5,5 miliardi previsto nell’operazione di fusione con Psa), Fila con fair value di 11 euro, tagliato però dai precedenti 12,50 euro dopo la trimestrale, Generali con obiettivo di 14,70 euro (domani la trimestrale), Giglio Group con target di 4,40 euro dopo la trimestale e Telecom Italia con obiettivo di 0,62 euro.

Giudizio add inoltre per Irce con fair value di 1,75 euro (il management ha confermato la sua attenzione alla riduzione dei costi e al recupero dell’efficienza) e Panariagroup con obiettivo di 1 euro, tagliato però dai precedenti 1,60 euro dopola trimestrale.

Equita assegna un buy a: Assiteca con prezzo obiettivo di 3,30 euro (in un’intervista il presidente Luciano Lucca sottolinea che il Covid-19, essendo equiparato ad un infortunio, potrebbe provocareingenti richieste di rimborso e di risarcimento nei confronti delle compagnie di assicurazione, ma essendo Assiteca un broker assicurativo non èdirettamente esposta a questo rischio), DoValue con target price di 9 euro e Illimity Bank con fair value di 10,40 euro (Credit Agricole starebbe studiando la dismissione di UTP e un accordo di servicing decennale, doValue tra i soggetti interessati), Fca con target price di 9,90 euro, Enel con obiettivo di 8,10 euro (allargato il perimetro degli investimenti di Open Fiber nelle cosidette aree grigie), Inwit con obiettivo di 10,60 euro (Tim ha creato un veicolo per il 33,2% di Inwit e cederà una quota di minoranza ad Ardian), Leonardo con fair value di 9,50 euro, Poste Italiane con obiettivo di 10,30 euro, ridotto però dai precedenti 10,70 euro dopo la trimestrale e Telecom Italia con target di 0,47 euro.

Mediobanca valuta outperform: Enel con fair value di 8,60 euro (Enel Chile ha avviato la costruzione di un impianto solare da 60,9 MW che creerà il primo impianto ibrido in Cile), Iren con target price di 2,80 euro (acquistate 772 azioni proprie nel periodo 11-15 maggio a un prezzo medio di 2,13 euro per azione), Telecom Italia con prezzo obiettivo di 0,68 euro e Tinexta con target di 14 euro dopo la trimestrale.