Equita assegna un buy a: Anima Holding con prezzo obiettivo di 5 euro in scia ai dati relativi alla raccolta di luglio, Atlantia con target price di 25,80 euro (secondo indiscrezioni stampa l’accordo su Alitalia sarebbe in difficoltà e potrebbe riemergere ipotesi Lufthansa), Bper Banca con fair value di 5,10 euro dopo la triestrale, Cattolica Assicurazioni con obiettivo di 10 euro (risultati trimestrali complessivamente in linea con le attese, ma con migliore combined ratio), Exor con fair value di 80 euro (AM Best ha upgradato il credit rating di PartnerRe e sue controllate), Fca con target di 14,50 euro (in base a rumors, gruppo cinese Dongfeng parebbe deciso ad uscire dal capitale di Psa e non è escluso che Fca possa essere interessata) e Iren con obiettivo di 3 euro dopo la trimestrale.

Banca Imi valuta buy: Anima Holding con fair value di 5 euro e Credem con prezzo obiettivo di 5,90 euro dopo la trimestrale.

Giudizio add inoltre per: Cattolica Assicurazioni con target price di 8,60 euro, Ima con obiettivo di 78 euro dopo il via libera dei soci alla fusione per incorporazione di Gima TT e Panariagroup con target di 1,71 euro dopo i risultati del primo semestre.

Mediobanca giudica outperform: Atlantia con obiettivo di 25,80 euro, Credem con target di 7 euro, Creval con fair value di 0,08 euro (il ceo Lovaglio ha acquistato azioni per un controvalore di 223mila euro), Enel con prezzo obiettivo di 6,70 euro (Hidroelectrica potrebbe secondo rumors essere interessata agli asset nell’energia rennovabile messi in vendita in Romania da Enel e Cez), Gima TT con fair value di 8,50 euro e Telecom Italia con target di 0,76 euro (l’accordo con Sky potrebbe costare circa 200 mln di euro).