Equita valuta buy: Atlantia con target price di 25,10 euro (secondo Il Messaggero il Ministero dello Sviluppo Economico vorrebbe accelerare sul dossier Alitalia, mentre MF parla di ipotesi Lufthansa), doBank con prezzo obiettivo di 13 euro in scia ai rumors stampa relativi al fatto che Fortress (primo azionista dell’istituto con il 50,1%) sarebbe interessata ad acquisire un portafoglio di prestiti in sofferenza da 500 mln di euro in via di dismissione da parte di Mps, Fca con fair value di 16,80 euro (Nissan ha dichiarato che ci possono essere opportunità dalla fusione Fca-Renault, ma deve approfondire i dettagli) e Gima TT con target di 8,40 euro (trend di vendite del tabacco in Usa in peggioramento letto come possibile stimolo per accelerare sui prodotti di nuova generazione come quelli offerti dall’azienda italiana).

Banca Imi assegna un buy a: Banco Bpm con obiettivo di 2,80 euro in scia all’anncio di una revisione della struttura organizzativa del gruppo e Telecom Italia con target di 0,61 euro (secondo indiscrezioni l’offertas inviata da F2i a Tim per Persidera sarebbe stata sostanzialmente accettata). Giudizio add inoltre per: Italgas con fair value di 5,80 euro in vista dell’inizio dell’asta per Atem Torino 1 (distribuzione gas), Poste Italiane e Nexi con target price rispettivamente di 9,90 e 10 euro (secondo Il Messaggero, Cdp avrebbe aumentato la propria quota in Sia e in futuro potrebbe optare per una sua Ipo o una fusione con Nexi mentre Poste potrebbe a sua volta decidere di vendere la propria quota del 15% in Sia).

Mediobanca giudica outperform: Atlantia con fair value di 25,40 euro, Autogrill con target price di 11,30 euro in scia all’incremento del traffico sulle highway Usa a marzo, Cairo Communication con prezzo obiettivo di 4,18 euro (La7 è diventato il terzo network televisivo italiano il giorno dopo le lezioni europee), Danieli con fair value di 21,30 euro in scia all’ottenimento di un nuovo importante contratto in Nord America, Fca con target di 17,50 euro, Feragamo con obiettivo di 16,20 euro (il presidente Ferruccio Ferragamo ha negato l’intenzione di voler vendere), Nexi con fair value di 10,50 euro, Poste Italiane con target di 11,30 euro e Telecom Italia con obiettivo di 0,76 euro.