Ancora, Mediobanca giudica outperform Aeffe con target di 3,78 euro (Moschino Usa è stata accusata di razzismo), Azimut Holding con obiettivo di 15,20 euro in scia all’entrata sul mercato dell’asset management in Egitto, De’ Longhi con fair value di 28,80 euro (Groupe SEB ha annunciato l’acquisizione di Wilbur Curtis), Enel con fair value di 5,40 euro, Fincantieri con fair value di 1,70 euro, GEDI Gruppo Editoriale con target di 0,54 euro in scia a una partnership con partner Ringier nel digital business, Telecom Italia con obiettivo di 0,93 euro (nuova emissione obbligazionaria da 1,25 mld di euro) e Unicredit con obiettivo di 16 euro (emissioni di bond per 3 mld di euro).

Infine, Banca Finnat ha confermato a 7 euro il prezzo obiettivo assegnato alle azioni SMRE, dopo l’annuncio della cessione delle società all’americana SolarEdge. Secondo l’istituto di credito capitolino, come riportato da Marketinsight.it, le attuali quotazioni del titolo non riflettono adeguatamente le sinergie attese dall’operazione e lo sviluppo prevedibile del business. L’operazione consente infatti ad SMRE di accelerare ulteriormente la propria espansione, finalizzata all’inserimento nel mercato dei passenger cars e nel settore delle batterie, grazie anche alle importante sinergie industriali che emergeranno dopo l’acquisizioni. Buy inoltre per Casta Diva con obiettivo di 1,60 euro (per il periodo previsionale 2018-2022 gli analisti stimano un valore della produzione in crescita ad un tasso medio annuo pari al 12,87%).