Per gli analisti di Equita valgono un buy Creval con target price di 0,14 euro (Credit Agricole ha ribadito la possibilità di aumentare la quotanell’istituto ma senza assumerne il controllo), Iren con prezzo obiettivo di 2,80 euro (collocato il 2.5% del capitale con Abb da parte di Finanziaria Città di Torino), StM con fair value di 20 euro (nonostante gli iPhone potrebbero essere soggetti a dazi del 10% in Cina) e Telecom Italia con target di 0,64 euro (WindTre ha riportato i risultati dei 9M18 che hanno confermato la forte pressione competitiva esercitata da Iliad e dalla reazione dei principali concorrenti).

Ancora, Banca Imi assegna un buy a Biesse con obiettivo di 35,10 euro, tagliato però dai precedenti 42,10 euro dopo i risultati dei primi nove mesi e la guidance per i mesi a venire, Hera con target di 3,60 euro anche in qyesto caso in scia ai risultati dei primi nove mesi dell’esercizio in corso, Iren con fair value di 3 euro, Prima Industrie con target price di 33 euro, abbassato dai precedenti 42 euro dopo la trimestrale, Snam con prezzo obiettivo di 4,60 euro (il presidente di Seat, Luca De Meo, e l’ad di Snam, Marco Alverà, hanno firmato un accordo per promuovere l’utilizzo del gas naturale e del gas rinnovabile per la mobilità sostenibile, oltre a progetti di ricerca e sviluppo in questo ambito) e Telecom Italia con fair value però sotto revisione. Sempre per Banca Imi valgono inoltre un add Fca con obiettivo di 15,80 euro (il gruppo sta valutando opzioni per Comau, tra cui anche la vendita a un valore compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro, scrive Bloomberg citando fonti vicine alla situazione) e Leonardo con target di 12,10 euro in scia agli update in relazione agli accordi tra il regno Unito e l’Europa.